La cultivar di pesca “Regina di Londa” è stata ottenuta nel nostro paese da genealogia sconosciuta. Individuata casualmente dal sig. Leoni di Londa intorno al 1955. Ha come sinonimi “Regina d’Autunno” e “Tardiva di Londa”.

 

Ha rami misti corti, con internodi corti: la corteccia è di colore rosso e verde intermedio; le gemme a fiore sono distribuite prevalentemente nella parte basale; l’indice di fertilità è medio - elevato.

 

Foglie lunghe mm 162 e larghe mm 44, con rapporto diametrico di 3,68; la larghezza massima è centrale; il lembo è liscio, talora ondulato; l’angolo apicale è stretto e quello basale è medio; il margine è crenato; le glandole sono reniformi, presenti sul picciolo e sul lembo in numero elevato.

 

Fiori campanulati di media grandezza; i petali sono ellittici molto allungati, di colore rosa intenso; il pistillo è alto meno degli stami; l’epoca di fioritura è intermedia.

Casella di testo: Festa di Settembre
Concorso 
Pesca d’Argento
Casella di testo: Parte del testo ed alcune immagini in questa pagina web sono  tratti da:
“ MONOGRAFIA DELLE PRINCIPALI CULTIVAR DI PESCO - Volume II”
A cura di E.Bellini e F.Scaramuzzi
Edito dal consiglio nazionale delle ricerche di Firenze
La pesca "Regina di Londa"

Frutti grossi (alti mm 69, larghi mm 77, spessi mm 80 - con peso di g 259 e volume di cc 254), di forma rotonda, leggermente schiacciata ai poli, in sezione longitudinale e rotonda in sezione trasversale; la cavità peduncolare è poco profonda e larga; la linea di sutura è mediamente profonda; l’apice è leggermente incavato, senza umbone; la buccia ha una colorazione di fondo bianco - verdastro - chiaro, ampiamente macchiata e marezzata di rosso vivo, maggiormente nella parte esposta al sole, è semiaderente alla polpa, di spessore medio, con poco tomento. La polpa è di colore bianco crema, estesamente venata di rosso vivo al nocciolo, soda, molto dolce, gradevole, aromatica e assai profumata; spicca.

I noccioli sono medi (alti mm 34, larghi mm 30, spessi mm 22; con peso di g 10 e volume di cc 7,5), di colore marrone scuro, slargati, con profilo asimmetrico; l’angolo apicale è ampio; la superficie è mediamente corrugata, con rilievi lisci solo in parte e con cresta stretta.

 

Caratteri bio - agronomici: la pianta è di vigoria media, con portamento regolare; la cascola delle gemme è media; la fioritura è molto abbondante; l’allegagione è elevata e costante (grado di auto-compatibilità medio, grado di fertilità elevato); la cascola dei frutti è scarsa; il grado di produttività è elevato; necessita di un forte diradamento. Il “fabbisogno in freddo” è medio. La resistenza dei frutti alle manipolazioni ed ai trasporti è elevata.

Negli ultimi anni si è cercato di dare sempre più risalto alla produzione della Pesca Regina di Londa, anche mediante il presidio Slow Food e la creazione di un marchio apposito, promosso dai produttori locali.

Casella di testo: ALBO D’ORO del concorso
“PESCA D’ARGENTO” 
per la cultivar “REGINA DI LONDA”

1983 - F.lli MATERASSI - Dicomano
1984 - Mario BERRETTI - Rufina
1985 - Uliano NOZZARINI - Dicomano
1986 - Mauro BAZZI - Londa
1987 - Piero Luigi NENCETTI - Londa
1988 - F.lli MUGNAI - Londa
1989 - Carlo ZANIERI - Vicchio
1990 - Uliano NOZZARINI - Dicomano
1991 - Uliano NOZZARINI - Dicomano
1992 - Piero Luigi NENCETTI - Londa
1993 - Daniele TAGLIAFERRI - Vicchio
1994 - Daniele TAGLIAFERRI - Vicchio
1995 - Piero Luigi NENCETTI - Londa
1996 - Uliano NOZZARINI - Dicomano
1997 - non assegnata
1998 - Sessola CORRADOSSI - Dicomano
1999 - non assegnata
2000 - Piero Luigi NENCETTI - Londa
2001 - Piero Luigi NENCETTI - Londa
2002 - Piero Luigi NENCETTI - Londa
2003 - Piero Luigi NENCETTI - Londa
2004 - Uliano NOZZARINI - Dicomano
2005 - Sessola CORRADOSSI - Dicomano
2006 - non assegnata

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